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Programma didattico per il conseguimento della qualifica di Pilota VDS Avanzato 

Edizione 2010

 

Riferimento: DPR 133 del 9 Luglio 2010

 

  

Programma per il conseguimento della qualifica di Pilota VDS Avanzato

 

  1. GENERALITA'

 

Lo scopo del presente programma è quello di definire i lineamenti di attuazione ed i programmi di dettaglio riguardanti le lezioni di teoria e le esercitazioni pratiche per il conseguimento della qualifica di pilota avanzato di cui all’articolo 11, comma 9, del DPR 133 2010.

 

  1. REQUISITI PREVISTI
  • Pilota allievo: in possesso di attestato VDS VM. in corso di validità, con:
    • abilitazione alla condotta della classe di apparecchi su cui si svolge il Corso;
    • abilitazione al trasporto di passeggero conseguita da almeno un anno alla data dell’esame del corso di Avanzato;
    • certificato/licenza di Radiotelefonia Aeronautica.
  • Istruttore VDS Avanzato: Istruttore VDS VM con qualifica di Istruttore VDS Avanzato, inserito nel disciplinare della Scuola presso la quale si svolge il corso, e con abilitazione istruzionale per la classe di apparecchi utilizzati.
  • Scuola VDS: sono abilitate, all’attestazione della qualifica di Pilota VDS Avanzato, le Scuole VDS i cui Istruttori, inseriti nel disciplinare delle stesse, posseggono la qualifica di Istruttore VDS Avanzato.
  • Apparecchio utilizzato: gli apparecchi, utilizzati per il Corso di Pilota VDS Avanzato, sono qualificati “Avanzati” ed inseriti nel disciplinare della Scuola che svolge il Corso.

 

  1. STRUTTURA DEL CORSO

Il Corso Integrativo di Navigazione Aerea è articolato su due distinte fasi:

  • corso di teoria, prevede non meno di 8 ore di lezione;
  • attività di volo, prevede un numero minimo di 5 ore di esercitazioni pratiche di volo.

 

  1. PROGRAMMA DEL CORSO

 

  1. Programma del corso di teoria

Le lezioni teoriche comprendono nozioni di base, per un minimo di 8 ore di lezione, delle materie di seguito elencate.

 

1)     Regole dell'Aria

a)     Regole generali di volo: equipaggiamento di bordo, negligenza o imprudenza nella condotta dei velivoli, spazi aerei regolamentati (vietati, pericolosi, riservati);

b)     volo in vicinanza di altri aeromobili, precedenze (avvicinamento, atterraggio, atterraggio in emergenza, decollo),

c)     manovre al disopra o nei pressi di un aeroporto, circuiti di traffico aeroportuale,

d)     codice “Q”;

e)     regolamentazione del traffico aereo e dei servizi del traffico aereo;

f)      suddivisione e classificazione dello spazio aereo relativi Enti e servizi del Traffico Aereo;

g)     comunicazioni per il volo a vista;

h)     classificazione degli aeroporti;

i)      caratteristiche degli aeroporti, segnaletica verticale ed orizzontale, nozioni di:

  1. classificazione,
  2. segnalazione ostacoli,
  3. segnali di pista, con particolare riferimento all’AIP Italia sez. AGA;

j)      attività di volo negli spazi aerei controllati ed operazioni aeroportuali; subordinazione del volo all’autorizzazione dell’Ente di Controllo;

k)      minime meteorologiche del volo a vista;

l)      regolaggio dell’altimetro, sia al di fuori che entro gli spazi aerei controllati, con cenni ad altitudine di transizione e livello di transizione;

m)   luci di navigazione, posizionamento sugli aeromobili e sugli  idrovolanti fermi o in movimento sull’acqua;

n)     servizio di Informazioni Volo e Servizio d’Allarme, con particolare riferimento alle responsabilità del Pilota.

 

2)     Studio e preparazione del volo ,con particolare riferimento a:

a)      caratteristiche operative del velivolo;

b)     informazioni di rotta da individuarsi con riferimento a pubblicazioni di informazioni aeronautiche (AIP);

c)     avvisi agli aeronaviganti (NOTAM, AIRAC ecc);

d)     informazioni meteorologiche;

e)     lettura delle carte di avvicinamento;

f)      individuazione delle frequenze radio, uso delle stesse in relazione alle esigenze;

g)     attività di volo in spazi aerei regolamentati e/o controllati;

h)     servizi della circolazione aerea (servizio informazioni di volo, servizio di controllo, servizio di allarme);

i)      compilazione del piano di volo, il suo significato e chiusura.

 

3)     Procedure di emergenza

a)     Gestione dell’emergenza e relative comunicazioni;

b)     uso della check list;

c)     campi per atterraggi di emergenza;

d)     uso del paracadute balistico;

e)     uso dell’ELT;

f)      avaria radio;

g)     uso del trasponder;

h)     uso delle frequenze di emergenza;

i)      segnali di pericolo – urgenza, segnali visivi convenzionali a terra, segnali luminosi per il controllo del traffico aereo.

  1. Programma dei voli

Le esercitazioni pratiche si svolgono a bordo di un apparecchio VDS avanzato, con Istruttore VDS Avanzato a bordo, e comprendono attività di volo in spazio aereo controllato ed addestramento di volo specifico nell'ambito di circuiti aeroportuali in costanza di traffico di Aviazione Generale.

II programma dei voli si articola su di un minimo di 5 ore di volo, svolte con un minimo di 5 missioni, che comprendono atterraggi, rullaggi, parcheggi e successivi decolli con apparecchi inseriti nel modello ST della Scuola, con Istruttore VDS Avanzato a bordo, su di uno o più aeroporti minori, forniti di servizio ATS, sul quale la Scuola/Istruttore è stato autorizzato a svolgere tale attività. L’attività di addestramento è condotta in spazi aerei controllati, in costante contatto radio con il competente ente ATS.

L’apparecchio utilizzato per il Corso è del tipo “Avanzato” ed è dotato di strumentazione ed equipaggiamenti idonei alle procedure ed alla didattica da svolgere.

Ogni missione di volo comprende un briefing ed un debriefing ed è registrata su l’apposito statino, compilato dall’Istruttore e posto agli atti della Scuola.

 

  1. VALUTAZIONE D’IDONEITA’

Al termine della fase teorica si svolge una valutazione, effettuata da parte dell’Istruttore, per l’ammissione alla successiva fase relativa all’attività di volo.

Per la fase pratica l'Istruttore stila uno statino volo per ogni missione di volo con valutazione dell’apprendimento del pilota allievo. Al termine delle missioni di volo l’Istruttore, considerando complessivamente il bagaglio culturale e pratico acquisito dal pilota allievo, valuta l'idoneità dello stesso ad operare in sicurezza nel contesto sopra indicato. L’esame è svolto dall’Istruttore preposto ed il Direttore della Scuola convalida l’idoneità del candidato con propria dichiarazione apposta sull’ apposito VERBALE DELL’ESAME con le modalità ed i termini stabiliti da AeCI.

 

  1. ATTESTATO DI PILOTA VDS AVANZATO

La Scuola, al superamento dell’esame, appone apposita dichiarazione sull’Attestato VDS del pilota esaminato, attestando che “ Il Pilota - Nome e Cognome – in data xx/yy/zzzz ha superato l’esame con Istruttore – Nome e Cognome – è risultato idoneo alla condotta di apparecchi VDS Avanzati.  Firma del Direttore della Scuola: Nome Scuola n° xxx”.

 

  1. COMUNICAZIONI

E’ cura della Scuola di volo comunicare tempestivamente all’AeCI gli atti relativi all’esame. Le modalità di comunicazione, oltre alla relativa modulistica, sono pubblicati sul sito dell’AeCI. In ogni caso le segnalazioni, a cura del Direttore della Scuola, devono contenere il nominativo del Pilota ed il relativo numero di attestato, il nominativo della Scuola dove si è svolto il corso e dell’Istruttore che ha svolto il corso, le date di svolgimento dello stesso oltre che l’esito finale.